Sono il frutto della primavera, devono il loro nome a un termine latino che significa “buona fragranza“, in realtà sono un falso frutto, visto che i veri frutti sono gli acheni, i semini gialli sulla superficie. Mi ricordano la mia infanzia. Mia madre le tagliava a fette sottili con accanto lo zucchero (ora questo non c’è più però 😅).

Quali proprietà?

Ipocaloriche e dissetanti, svolgono un’azione antiossidante e antinfiammatoria grazie all’immenso contenuto di antocianine e polifenoli. Le fragole riducono colesterolo, trigliceridi e glicemia, sono un ottimo diuretico grazie alla massiccia presenza di acqua (circa il 90%), rafforzano la memoria grazie al flavonoide fisetina che “pulisce” le cellule cerebrali, riducendo eventuali deficit cognitivi.

Ovviamente non esistono cibi curativi o miracolosi di per sé, soprattutto se inseriti in un contesto di alimentazione sbagliata nel suo complesso. Se si pensa di stare bene mangiando, per esempio, una buona quantità di fragole, ma poi si consumano tanti cibi industriali, carne e derivati, se non si rispettano i cicli biologici, se su hanno cattive abitudini come la sedentarietà, fumo, eccesso di caffè e tè, allora le fragole avranno un impatto minimo sulla salute.

Come sceglierle?

Non tutte le fragole sono uguali. I paesi produttori sono Spagna, Polonia e Italia, ma la maggior parte delle fragole provengono proprio dalla Spagna, dove vengono coltivate col metodo intensivo e spesso contengono pesticidi e concimi chimici.

È opportuno preferire quelle bio e più piccole che sono di gran lunga più naturali rispetto a quelle più voluminose, “gonfiate”, diciamo così. Le fragole sono molto porose e assorbono facilmente le sostanze tossiche impiegate in agricoltura. Fra queste vi sono i fungicidi che evitano che marciscano, visto che sono molto delicate. Privilegia i frutti più profumati, ben turgidi e maturi.

Come conservarle? 

Rigorosamente in frigo, in un piatto o in un contenitore di vetro ben distanti fra loro per evitare che marciscano. Conservale asciutte e lavale accuratamente prima di consumarle, magari in acqua e limone per eliminare residui di sostanze tossiche. Si conservano fino a un massimo di 3 giorni. Se non riesci a consumarle si possono congelare e utilizzare per realizzare un gelato raw!

Bevanda Detox a base di fragole

Alcalinizzante, drenante e idratante. Spazza via le tossine ed elimina le infiammazioni.

Come realizzarla? Frulla 7 fragole bio, il succo di 1 limone, un pezzetto di zenzero fresco e qualche foglia di menta. Enjoy it 🙂

Ogni prodotto della terra ci è stato donato da Dio per rafforzare il corpo, eliminare le scorie tossiche e nutrirci senza appesantire e senza intasare i sistemi metabolici.

Alla prossima!

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